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Non potiamo dispen.Sa.rci di renovare
à Voâtra. .ì.à.åì&
lmpel'jeJ.e. 1
noetri ea.ratteri per la
se:nsiÜila
amarezza, ehe hanoo ea.usata
nel
noâtro
cu(We le ra.presentanze, fatte in nome di
Voâtra Ìà~
estA dai suoi
Miniâtri
..residenti in Varsavia, ed in Vienna.
â.i
Nostri
Nunzi Pontifici en quelle Corti, cioe di voler · privare
i
Cattolici
dâi.
di
Lei-Domini, della Imperiale sua protezuone, se da noi
IWD
âi
coneedera
suÜito, å âenza
alcuna restrizzione il Pallio
À Monâigre
Siestre:ncze–
\Vicz.,
å
non si erige1-8. la
Chieâa.
di
Mohilow in
Arciveâeovate
con dargli
in cadjuoore il canonico Benislawski. Non
âappiamo
in vero comprendere,
quall'irritazione abblamo Noi potuto
cauâare
nell'animo di V
oâtra
Maestio,
per cui-siasi indotta
à
cosi
risâoluta
minaccia, quandoohe mai si
.å
da
Noi negata l'annuenza alle
âorraccennate richieâte
della
Ìàåâtà. Voâtra,
ma
âoltanto
le
manifestaâsimo,
che prima di acerascere la dignitA. del
Veâcovo
di mnllo, avendo
queâto
insultato con
puÜlico
mandamento
il
Noâtro
carattere, appoggiandolo
à
quei Nostri rescritti, ehe sol paslava.no
di ordini regolat·i legitimamente
exiâtenti
con
abuâare
del Nostro nome,
å
dando ad intendere averlo noi autorizzato per accreditare un fatto del
tutto contrario alle manifeste Nostre intenzioni; pareva, che il chiedere
un qualche riosarcimento all'offesa dal
medeâimo
fattaci, ben lungi dall
esser appreso ingiurioso
à
Vostra Maesta, potesse anzi concorrervi eon la
âuà
autorita, accio non resti avilito
il
Nostro Decoro, come allo Stesso–
nggetto
â'interesserebbe
per ogni sovrano, affine
di
rivendicare l'oltraggio
fattogli da un di-Lei suddito. Del pari non offensiva
stimasâimo
la domanda
di darsi ai Catlolici Greci
di
Poloâko
em
Veâcovo
delloro rito in 1uogo
di Monsigre Smogorzewschi accio,
ñîòå
le hanno i Latini in Mahilow,
lo abblno ancora i Greci in Polosko,
å
siano egualmente
aââiâtiti
per l'
Psereizio della Loro religione cattolica, anche garantita dai pubblici Tt·at;.;
tati.
Ìà
perche nella replica fattaci da Vostra
Ìàåâtà
non
travedisâimo
disposizione ad essere esaudite le Nostre
âuppliche,
per cio ritornati che
f'ssimo dal Via.ggio, facessimo in Germania, dassimo al Nostro Nunzio
in Var·savia le opportune sstruzzioni
d'intenderâela
col conte di Stackel–
berg,
âuî miniâtro
cola, al quale essendo state communieate, entro II
mese di Novembre dell'anno scorso, accadde,
~he
prima che giungessero
à
Pietroburgo, erasi spiccato l'intimo minaccevole contre ai Cattolici. Da
questa Nostra eondotta non sappiamo concepire, come
il
generoso cuore
di Vostra Maesta possa recarsi
ad
offesa, che
âiasi
da Noi ·insistito per
t·icevere due grazie, mentre eramo richiesti di farne altre, che mai
abÜialllf).
íegate~
Cio nondimeno rimettendo per riguardo della Ma.est& Vostra, et
per bene della religione Cattolica, ogn'ingiuria recataci dal V
åâñîvî
cli
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