Ñáîðíèê Ðóññêîãî èñòîðè÷åñêîãî îáùåñòâà. Òîì ïåðâûé - page 517

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U.
traslazione di
.Ìonsgr.
Smogorzewski alla
.Ìetropolia
da code–
sto
vt~sto
lmpero, ci porta per ogni dovere
à
supplicare colle maggior
vivezza del nostro spi1·ito VostJ.·a
Ìàåât& à ïîn
pe•·mette1·e, che neUa
Chiesa di Polocko da Lui lasciata venga sostituito un soggetto, che non
sia di Rito Unito alla Communione Romana,
å
fo1·nito di quella probl–
ta, prudenza,
å
roerito che richiede un tale importante Ministero.
In
codesto Gran Dominio non puo esse1· difficile 1·invenire un
Eccleâiastico
Cattolico Romano dotato degli accennati 1·equisiti, et
inâieme
divoto della
:Ìf\Ñâtà
Vostra, qualora degnisi
ñî11 øagnoniøo
impulso coopera1·ci.
Desiderano
qíei
sudditi di Vostra Maesta di
mant.øersi
in quella
prof~ssio­
ne,
in
cui sono stati educati,
å
che banno fino1·a colt.ivata. con tranquillit&
di
âpirito,
onde non le venga
tø·Jæta
da un Pastore
<li
Religione djversa
con roversciamento di quella concordia
å
ca.rit&,
ñÜå
pure intluisee
al
bene dell' Impero. Vostra Maesta., che col potente suo braccio sostiene
å
protegge i Cattolici, che souo
in
Pietroburgo, ed in alt1·i Paesi de'
suoi Domini, non avra cuore di non sostenere ancor quelli
Üi
Rito Greco
ne i loro Privilegi
å
costumanze. Tanta si
å
la fiducia, che riponia–
mo nell'animo generoso di Vostra Maest&, che
abÜiam
voluto ricor–
rete
diretta.mente alla
øedesima
con questa scritta di nra (nostra) mano
fuori d'ogni formalitA. di segretaria, come anche senza interpositione di
altro mezzo in sicuro argomento di ma.ggiore stima,
å
per render la
persuasa della piu interessa.nte nostra premura. Se il Pontefice Cle–
mente XI, che indirizzo si in un caso ancor piu forte a.l Czar Pietro
il Grande, rest6 appieno esaudito nclla sua
doøanda;
non sappiamo
noi
duÜitare,
che V.
Ì.,
che ha superato il nome di quel glorioso
:Ìonarca
non sia per usare della stessa bonta con Noi,
å
non voglia
pr·ivarci di una uguale consolazione, con cui consolando insieme i suoi
sudditi Cattolici per mezzo di un
Ñàðî
della stessa lor Professione,
formarebbe la maggiore nostra felicita,
å
Vostra Maesta etemarebbe
con lu.· piu illustre mcmoria
il
nome suo. Non dobbiamo con altri ri–
flessi,
å
preghiere tediare piu ·
à
lungo la Maesta Vostra, sperando lu.
grazia, che imploriamo, principalmente dalla generosit& del suo animo:
onde terminiamo con quell'istesso ·sentimento, che espresse Clemente XI,
al sullo dato di ]ei Predecessore: Deum Patrem luminum rogamus,
nt lucls euae radios tuae menti propitius infundat,
àñ Mâjestatem
tuam
perfecta caritate nobls, et Catholicae Ecclesiae conjungat. Datum Romae
apud S. Ma1·iam Majorem,
16
Septembris 1780, Pontificatus Nostri
anno VI. ·
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